La cucina piemontese è ricca di specialità e prelibatezze.
Ad Alessandra sarà ben noto il piatto tipico Fricassà mëscià, un piatto di antica tradizione popolare a base di frattaglie fritte.

Non è forse vero che “fritta è buona anche una ciabatta”? Gli espositori presenti a Platea Cibis, il festival itinerante di street food e cucina popolare, sono dei veri e propri maestri della frittura e grazie alle loro specialità regionali riscuotono successo ad ogni tappa.

Ma come preparare a casa una frittura perfetta? Qual è l’olio più indicato? E la temperatura giusta? Scopriamolo insieme.

SCOPRIAMOLO INSIEME

 

Innanzitutto ti devi dotare di una padella alta con cestello o nel migliore dei casi di una friggitrice elettrica. La padella a bordi bassi, infatti, te la consigliamo solo nel caso in cui tu debba friggere alimenti piatti come cotolette o fettine di pesce e verdure.

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Qual è la temperatura giusta?

L’ideale sono 150°-180°, o comunque, sicuramente prima che l’olio raggiunga il punto di fumo.

Olio extra vergine di oliva, olio di semi di girasole o di arachidi?

Il più indicato è senza dubbio quello extra vergine d’oliva. Una buona frittura ne richiede tanto, quindi se cerchi un’alternativa un po’ più economica ti consigliamo l’olio di arachidi che resiste bene alle alte temperature. In ogni caso non riutilizzare mai l’olio già fritto per troppo tempo!

Come si frigge?

È fondamentale friggere le giuste quantità. Se metti per esempio troppe patatine, queste finiranno per attaccarsi tra loro e abbassare la temperatura dell’olio! Quindi la regola è: poche alla volta.

Ultimo consiglio: non dimenticare mai la carta assorbente, fedele alleata di tutti i friggitori, che permette di eliminare l’unto in eccesso lasciando ben dorati gli alimenti.

Bilder für Wikipedia

Ti è già venuta fame? Non accendere il gas ma corri a Platea Cibis a mangiare olive ascolane, gnocchi, arancini e patatine, ti aspettiamo dal 26 al 29 Maggio in Viale della Repubblica!